EDITORIALE NUMERO 10

Chi era mai Evaristo Breccia

Oggi lo si definirebbe un “ente inutile”. Perché si dedicava ad argomenti di nessuna importanza, che non generano profitti, come la storia e soprattutto l’archeologia. E quindi pochi lo ricordano. Evaristo Breccia (1876- 1967) è stato un insigne grecista e uno degli egittologi italiani più importanti nella

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EDITORIALE NUMERO 9

Duemila anni di progresso?

Verso il 55 a.C. Giulio Cesare riuscì a tornare a Roma dalla Gallia in poco più di una settimana, cavalcando a tappe forzate con una media di 150 chilometri al giorno. Ma fu un’eccezione. Come racconta Orazio, la velocità media di un viaggiatore della sua epoca era di 50 chilometri al giorno e il suo record personale

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EDITORIALE NUMERO 8

Il museo che grida di dolore

Non è un museo, è una processione. Se potete, non vedetelo in solitudine, ma insieme ad altri, quando è un po’ affollato. Avvicinatevi guardando in basso le rovine di un teatro antico attraverso un sentiero trasparente. Una volta all’interno, partendo dal piano terra, comincerete lentamente a salire lungo le sue

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EDITORIALE NUMERO 7

La nobiltà della sconfitta

Di Publio Quintilio Varo non si ricorda una sola frase o una sola citazione, se non l’esclamazione di un Augusto in preda alla disperazione: “Varo, rendimi le mie legioni!”. E infatti, il comandante romano ha un posto nella storia solo per la tragica disfatta di Teutoburgo che bloccò l’espansione romana in

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